Lo scavo di sbancamento è il primo lavoro che si vede in un cantiere per una casa nuova: si toglie il terreno su tutta l'area dell'edificio fino alla quota prevista dal progetto, per poi realizzare il sottofondo e le fondazioni. Sembra semplice, ma da come viene fatto dipendono i tempi del cantiere e una parte non piccola dei costi. Ecco come lavoriamo e cosa conviene sapere prima.
Sbancamento, scavo di fondazione e scavo a sezione
- Sbancamento: scavo aperto su un'area ampia, per abbassare il piano del terreno dove sorgerà l'edificio o un piazzale.
- Scavo di fondazione: lo scavo più preciso per travi rovesce, plinti o platea, alle quote indicate dal progettista.
- Scavo a sezione obbligata: trincee strette e profonde, per fognature, linee interrate e drenaggi.
Per una casa nuova di solito servono tutti e tre, in momenti diversi del cantiere.
Prima di iniziare
- Progetto e pratica edilizia: quote di scavo e tipo di fondazione li stabilisce il progettista, anche sulla base della relazione geologica e geotecnica sul terreno.
- Tracciamento: prima dello scavo si segnano a terra l'ingombro dell'edificio e le quote di riferimento.
- Sottoservizi esistenti: tubi, cavi e vecchi scarichi vanno individuati prima di scavare. Usiamo anche un rilevatore di cavi e tubazioni.
- Accessi: larghezza del passaggio, cancelli, linee aeree e spazio per far manovrare camion ed escavatore.
- Dove va la terra: se si riutilizza in cantiere o va portata via, e dove. È una delle voci che pesano di più sul prezzo.
Le fasi del lavoro
- Scotico: si toglie lo strato superficiale di terreno vegetale, che spesso si tiene da parte per il giardino.
- Scavo fino alla quota di progetto, caricando direttamente sui camion il materiale da portare via.
- Gestione dell'acqua: in molte zone della pianura ravennate e vicino al mare la falda può essere poco profonda. Se l'acqua entra nello scavo, si tiene asciutto con le pompe.
- Sottofondo: fornitura e stesa di materiale inerte, compattato a strati con il rullo.
- Consegna dell'area al costruttore, pronta per le fondazioni.
Cosa incide sul costo
- Volume: i metri cubi da scavare, cioè superficie per profondità.
- Terreno: argille, sabbie e presenza di vecchie fondazioni o macerie cambiano i tempi di lavoro.
- Acqua di falda: se serve tenere asciutto lo scavo, servono pompe e più tempo.
- Accessibilità: in spazi stretti si lavora con mezzi più piccoli e più viaggi.
- Destinazione della terra: distanza dall'impianto o dal sito di riutilizzo, eventuali analisi e costi di conferimento.
- Sottofondo: spessore e tipo di materiale richiesti dal progetto.
Per questo un prezzo «al metro cubo» dato al telefono è sempre indicativo: per un preventivo serio servono le misure del lotto, la profondità di progetto e, quando possibile, un sopralluogo.
E la terra che esce dallo scavo?
La gestione delle terre e rocce da scavo è regolata dal DPR 120/2017. In sintesi, il terreno può essere riutilizzato nello stesso cantiere, gestito come sottoprodotto e portato in un altro sito seguendo le procedure previste, oppure trattato come rifiuto e conferito a un impianto autorizzato con il formulario. La strada giusta dipende da quantità, qualità del terreno e progetto: la valutiamo con il direttore dei lavori.
Quanto tempo ci vuole
Per una villetta lo scavo vero e proprio richiede in genere pochi giorni. Incidono soprattutto la quantità di materiale da portare via, la distanza della destinazione e il meteo: con il terreno troppo bagnato a volte conviene aspettare.
Lo facciamo tutti i giorni: vedi il servizio movimento terra e scavi oppure raccontaci il tuo lavoro.